Self-contained chucks LVE - RÖHM - #19

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4. Messa in servizio manutenzione e smontaggio
4.1 Messa in servizio
4.1.1 Verificare se le guide delle griffe e il pistone dell'auto­centrante LVE vengono sufficientemente lubrificati con gli ingrassatori integrati nelle griffe di base, altrimenti lubrificare con grasso non contenente acidi (F 80) con le griffe completamente rientrate. Un autocentrante secco riduce sensibilmente la forza di serraggio.
Grasso F 80: confezione da 1 kg Codice 028 975
cartuccia da 500 g Codice 308 555
4.1.2 Sulla superficie anteriore dell'autocentrante é previsto un tappo con esagono incassato. La doppia valvola antiritorno sbloccabile situata sotto il tappo controlla il carico e
lo sfiato delle due camere pneumatiche bloccando la pres­sione verso l'esterno. E' molto importante lubrificare con un po' di olio il foro del sistema della valvola, per ottenere una buona scorrevolezza del sistema a valvole. Troppo grasso o sporcizia nel toro della valvola influisce negativamente sul funzionamentcAdell'autocentrante e, quindi, si dovrebbe evitare
N.B.:
Non é permesso spianare o tornire l'autocentrante. Per forare l'autocentrante sulla superficie piana anteriore si osservi la dima di foratura pagina 33.
4.2. Manutenzione
4.2.1 Pulizia e lubrificazione dell'autocentrante
Una pulizia regolare e una lubrificazione sufficiente garantis­cono all'autocentrante una forza di serraggio omogenea, un'alta precisione e una lunga vita. Ruggine, scorie, polvere di ghisa e trucioli causano uno strofinio, riducendo il movimento. Pertanto, ogni 20-30 ore di esercizio si deve ingrassare l'autocentrante iniettando grasso F 80 con un iniettore a siringa nei 3 ingrassatori delle griffe di base. Durante tale operazione si dovrebbe movimentare l'auto­centrante due o tre volte senza pezzo, per ottenere una migliore distribuzione del grasso.
4.2.2 Dopo aver tolto il tappo si deve oliare spesso ma legger­mente il sistema delle valvole dell'autocentrante. Si estrae dal foro la valvola doppia antiritorno per pulire sia la valvola che il foro da imbrattamenti e corpi estranei.
4.2.3 Per non pregiudicare la precisione radiale si deve pulire la dentatura agguzza delle griffe di base e delle griffe riportate ogni volta che si spostano le griffe riportate.
4.2.4 Nonostante la tenuta ottimale dovuta alla boccola di guida temprata e alle griffe di base chiuse, ci sono sostanze estranee, quali ruggine, scorie, polvere di metallo e trucioli fini che entrano quasi in ogni autocentrante. Il liquido di re­frigerazione spazza via il lubrificante. Per tali ragioni, di tanto in tanto si deve smontare completamente l'autocentrante, pulendolo, lubrificandolo e sostiduendone eventualmente gli anelli di tenuta. L'intervallo di tempo fra una manutenzione completa e l'altra può variare talmente, in base al grado d'imbrattamento e al numero di cicli di serraggio/sbloc­caggio, che non si può dare una regola valida in ogni caso.
4.3. Griffe riportati reversibili e blocchetti teneri
4.3.1 La dentatura delle griffe é di 1/16" x 90°. Si deve fare attenzione che le griffe per il serraggio con la dentatura agguzza vengano regolate in modo tale che le griffe fuoriescano al massimo per 2/3 della corsa di serraggio (riserva!)
Le griffe reversibili temprate si devono impiegare sempre in gruppi cosi come imballati dal costruttore, infatti esse sono state rettificate in gruppo sull'autocentrante. Insieme all'autocentrante si ordina generalmente una serie di griffe reversibili temprate. Nel montaggio o smontaggio delle griffe numerate da 1 a 3 si deve fare attenzione che esse coincidano con le griffe di base numerate allo stesso modo, per non pregiudicare la precisione radiale.
4.3.2 La tornitura di blocchetti teneri si effettua sull'autocen­trante con la stessa posizione di serraggio e la stessa pressione di esercizio previsti per la lavorazione del pezzo.
4.3.3 Le griffe riportate temperate e teneri si dovrebbero serrare al più possibile. Se le griffe non sono serrate sufficientemente causano una grossa imprecisione radiale! A tale scopo si devono usare solo viti della classe di resistenza 10.9 (10 K)l
4.4 Smontaggio (ved. fig. 4)
4.4.1 Svitare i due raccordi angolari oscillanti pneumatici dell' anello flottante e smontare l'autocentrante dalla testa porta-mandrino.
4.4.2 Dopo aver svitato le 3 viti con esagono incassato (1) estrarre dall'autocentrante (verso dietro) l'anello flottante scom­ponendolo in tre pezzi (4, 5 e 6 opp. 3, 7 e 8).
Attenzione: pressione nell'autocentrante!
4.4.3 Smontare il sistema della doppia valvola antiritorno sbloc­cabile (10), svitando accuratamente il tappo con l'O-ring (9). Verificare l'usura di tutti gli O-ring del sistema delle valvole e, se necessario, sostituirli.
4.4.4 Svitare 6 viti con esagono incassato (11) dal coperchio del supporto dell'autocentrante (12), avvitare 2 viti nei fori filettati per estrarre il coperchio del supporto.
4.4.5 Togliere dal coperchio del pistone (14) l'anello Seeger (13), adesso visibile.
4.4.6 Avvitare due viti con esagono incassato nei fori filettati del coperchio del pistone (14) ed estrarre il coperchio (14).
4.4.7 Allentare sulla parte anteriore dell'autocentrante 3 viti con esagono incassato (15) della boccola di guida (16) ed estrarre con leggeri colpettini sulla superficie posteriore verso avanti la boccola.
4.4.8 Smontare la piastra di tenuta (19) fissata con viti ad esagono incassato (17) ed estrarre l'O-ring (20) della camera a pressione.
Attenzione:
Non perdere gli anelli di tenuta (18) delle viti con esagono incassato (17)!
4.4.9 II pistone (21) si può estrarre dal corpo dell'autocentrante (23) e le griffe di base (22) dalle guide verso l'interno, attraverso il foro del pistone. Sia le griffe di base (22) che le guide delle griffe di base e le griffe reversibili sono contrassegnate con 1, 2 e 3. In tal modo al rimontaggio si possono reinserire allo stesso modo ed ottenere la stessa precisione radiale. Come identificazione, le griffe di base prevendono una, due e tre tacche nella cava a T.

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